Omofobia, scritte fasciste contro i valdesi
— Red. Int., ROMA, 15.5.2014 “Il Manifesto”
Roma. Svastiche sulla facciata della chiesa
Scritte
omofobe sui muri della Chiesa valdese a Roma. Si annuncia nel peggiore
dei modi la giornata contro l’omotransfobia prevista per domani. La scorsa
notte alcuni fascisti hanno infatti imbrattato con la vernice nera la facciata
della chiesa valdese in piazza Cavour, colpevole di aver organizzato una
veglia per ricordare le vittime dell’intolleranza contro gay, lesbiche
e transessuali. Un’azione di vandalismo civile e politico che
è stata duramente condannata dal vicesindaco della capitale Luigi
Nieri, associazioni e sindacati. «Ci libereremo degli omofobi solo
attraverso un’incessante promozione dei diritti per la comunità Lgbt, senza
tentennamenti e senza ipocrisie» ha detto Nieri, ricordando come per
tutta la settimana sul Campidoglio sventi una bandiera arcobaleno proprio
in segno di lotta a ogni tipo di discriminazione.
Anche la Cgil di Roma e del Lazio è intervenuta per condannare
l’azione fascista e esprimere solidarietà ai valdesi.
«L’intolleranza, la stupidità, non possono essere spazzate via dalle belle
parole né tanto meno dalle buone intenzioni — ha detto il segretario Claudio
Di Berardino -: bisogna correre a colmare definitivamente, su una
materia così delicata, un vuoto normativo che è prima di tutto vuoto
di pensiero». Per Flavio Romani, presidente di Arcigay, «perfino la preghiera
irrita gli omofobi della capitale. È evidente allora che stiamo davvero
raschiando il fondo: intolleranza e discriminazioni sono pratiche
che in Italia, anziché venire messe al bando, traggono forza e legittimazione
da un clima diffuso di sottovalutazione e dal proliferare di
modelli, in politica soprattutto, che nella sostanza ricalcano i medesimi
contenuti delle scritte che oggi imbrattano la chiesa romana».
Una notizia positiva da registrare comunque c’è. L’Italia ha firmato
a Malta, insieme ad altri 16 Paesi, una Dichiarazione di intenti contro
l’omofobia che riconoscere la piena tutela dei diritti umani delle persone
lgbt e la garanzia delle loro libertà fondamentali.